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SCUOLA E ISTRUZIONE NELL’ITALIA UNITA

305, 2018

Serata conclusiva

Carissime ragazze, carissimi ragazzi,
grazie per la serata di stasera: vi siete preparati con serietà ed impegno, ed il risultato è stato molto soddisfacente. Sono veramente orgoglioso del lavoro che avete fatto!
Un carissimo saluto ed un abbraccio,

Prof. Netto

1204, 2018

Incontro del 12 aprile

Cari ragazzi,
oggi pomeriggio avete fatto davvero un lavoro notevole: vi faccio i miei complimenti più sinceri. Il lavoro sta prendendo forma, ed è una forma molto bella. Grazie!
Ora forza con l’ultimo sforzo.
Un caro saluto a tutti,

Prof. Netto

2303, 2018

Logo

Cari ragazzi,
con grande piacere riporto la mail che mi ha inviato il designer Gianni, a cui abbiamo scritto qualche giorno fa: direi che la prossima settimana possiamo organizzare una votazione per stabilire quale potrebbe essere il logo da inserire nel layout della nostra presentazione.

Cari ragazzi,
mi ha fatto molto piacere leggere i vostri commenti che mi hanno aiutato molto nella realizzazione del logo.
Come avete avuto modo di capire, un logo deve rappresentare un concetto: grazie a come si è evoluta la mente umana, quest’ultima riesce a capire il significato di una immagine molto più rapidamente di un testo scritto.
Ad esempio, una emoticon è una immagine che rappresenta un concetto e tutti capiamo al volo cosa vuol significare (nel particolare, lo stato d’animo della persona).
Quando si parla di grafica non si parla solo di immagini, ma anche di equilibrio, filosofia, psicologia, società, percezione dei colori, opportunità e molto altro.

Cliccate qui per vedere il pdf con le proposte grafiche che ho elaborato.

Equilibrio: nel logo che ho allegato, ho cercato prima di tutto l’equilibrio tra le forme. La dimensione delle forme principali (calamaio + mouse + tempio) è molto importante perché, normalmente, una forma con una dimensione più grande dà l’impressione di essere più importante rispetto alle altre, quindi anche il suo concetto. Nel nostro caso tutti e tre i concetti dovevano avere la stessa importanza, anche le forme hanno lo stesso “peso”, la stessa dimensione. Provate ad immaginare quali sarebbero i significati del logo se il calamaio, il mouse o il tempio fossero più grandi degli altri elementi.

Filosofia: Il calamaio e il mouse stanno davanti alla scuola che è sullo sfondo, come se la scuola, in qualche modo, proteggesse e custodisse i concetti dell’istruzione presenti e futuri (calamaio e mouse).
Psicologia: che significato avrebbe il logo se, anziché possedere dei contorni precisi, fosse disegnato a mano, magari da un bambino?
Società: Questo logo non sarà eterno perché racchiude dei concetti attuali, il mouse fra qualche decennio sarà sostituito da altro perché la scuola si evolve e anche le tecnologie.
Percezione dei colori: Esistono colori caldi e freddi (quindi attivi e passivi), come ben sapete, ma anche l’abbinamento dei colori è fondamentale. Ho lasciato il logo in scale di grigio perché possiate decidere voi quali colori usare.
Opportunità: Il tablet sarebbe stato un oggetto più moderno del mouse ma non l’ho usato perché è troppo “piatto” e, se non ha qualche immagine all’interno della schermo, è un oggetto spento. Ho scelto il mouse perché comunque è un oggetto conosciuto ed è facile collegarlo al concetto di nuove tecnologie.

Ho aggiunto nell’ultima pagina, un esempio dell’utilizzo del logo con un testo, potrebbe essere il nome del progetto.

Se avete delle domande fatemele pure.

Vi mando un abbraccio e spero di incontrarvi tutti la serata finale di presentazione.

Gianni

2203, 2018

Tabella con i contenuti della presentazione per la serata del 3 maggio 2018

Cari ragazzi di 3C,
allego la tabella (provvisoria) con i contenuti affrontati nel laboratorio di cui ciascuno di voi si prenderà cura nella serata di presentazione.
Vi invito a leggere con estrema cura la tabella, integrarla nelle sue parti fondamentali e di indicarmi nel corso delle prossime lezioni quali argomenti vi interessa esporre, in modo tale da fare un lavoro organico e completo. Nella penultima colonna a destra, inserendo le vostre iniziali, potete indicare la vostra preferenza per l’esposizione di una parte del lavoro.

Cliccate qui per visualizzare e modificare la tabella.

2003, 2018

Come creare una presentazione di una fonte

• Prendere una fonte in formato immagine (jpg, png, tif);
• Posizionarla in una cartella e copiarla per dieci volte;
• Rinominare ogni file con un nome uguale per tutti con un ordine cronologico e con il nome della fonte, bisogna infine numerarlo nell’ordine in cui viene poi inserito nella presentazione;
• Prendere ogni serie di una stessa immagine e copiarla in un file esterno alla presentazione (come Paint);
• Per ogni immagine evidenziare in modo progressivo, secondo l’analisi scritta della fonte, un dettaglio diverso con dei riquadri di un colore, situato nella barra in alto della “Home”, che risalti (rosso nel caso lo sfondo della fonte sia di colore chiaro e giallo nel caso il colore dello sfondo sia scuro), e di uno spessore 5px, anch’esso situato nella barra in alto della “Home”;
• Controllare che la lista delle immagini sia completa: che all’inizio sia presente un’immagine senza evidenziazioni e che siano presenti tutti i dettagli evidenziati nelle immagini successive;
• Creare un file di presentazione (PowerPoint, OpenOffice Impress) in cui inserire, nell’ordine dato in precedenza nella cartella, le fonti analizzate, una per ogni diapositiva;
• Il carattere deve essere leggibile (Calibri) e omogeneo per tutta la presentazione;
• Inserire le immagini nella stessa posizione della precedente;
• Nominare la prima diapositiva di ogni serie di fonti uguali con lo stesso titolo dell’immagine dato in precedenza di dimensione 44;
• Aggiungere al fianco di ogni fonte una didascalia che illustri e spieghi in modo essenziale il particolare e che sia inserita anch’essa nella stessa posizione della precedente. Il testo della didascalia deve essere di dimensione 20.

1503, 2018

Incontro del 15 marzo 2018

Cari ragazzi,
ecco le attività che svolgeremo oggi nel corso del laboratorio:
1. Preparazione delle domande per l’intervista al Dirigente scolastico;
2. Preparazione della scaletta per la presentazione finale;
3. Attività di revisione delle pagelle svolta con il Prof. Targhetta;
4. Completare la stesura delle lettere da inviare per la progettazione del logo;
5. Sintesi per punti dei contenuti affrontati nella lezione precedente.

903, 2018

Incontro del giorno 8 marzo 2018

Cari allievi,
ieri si è svolto l’ultimo incontro con il Prof. Targhetta, con cui ci siamo soffermati sull’ultima fase della storia della scuola italiana, quella del Secondo Dopoguerra, che vede l’introduzione della Scuola Media Unificata, e sull’analisi delle pagelle.
Nei prossimi incontri ci dedicheremo alla rielaborazione e all’approfondimento del materiale prodotto sinora e alla sua organizzazione in una presentazione.
Cari saluti a tutti,

Prof. Netto

102, 2018

Incontro del 1 febbraio 2018

Cari ragazzi,
oggi c’è stata il primo incontro con il Prof. Targhetta dell’Università di Padova, con cui abbiamo discusso di problemi relativi alla scuola italiana dopo l’Unità. L’attività di oggi ha seguito queste fasi di lavoro:
1. Illustrazione di fonti iconografiche;
2. Richiamo di fenomeni e concetti storici a sostegno dell’analisi delle fonti;
3. Discussione sulle fonti scritte analizzate a coppie nella lezione precedente e risposta a quesiti elaborati.
A breve sarà disponibile la registrazione dell’esposizione del Prof. Targhetta, che verrà suddivisa in modo tale che possiamo riascoltarla e rielaborarla in modo più approfondito.
Un caro saluto a tutti,

Prof. Netto

1901, 2018

Lezioni dei giorni 11 e 18 gennaio

Ecco le attività svolte nelle prime due lezioni di gennaio:
1. Lettura, analisi e individuazione delle informazioni più importanti sulla storia della scuola italiana a partire da tre testi espositivi predisposti dagli insegnanti;
2. Integrazione delle informazioni dei tre testi e progettazione di presentazioni da realizzare in Power-point con i contenuti fondamentali studiati;
3. Progettazione di un logo da utilizzare nelle presentazioni.

2112, 2017

Terza lezione

Cari ragazzi,
ecco le attività che abbiamo svolto oggi:
1. Conoscenza del Prof. Targhetta dell’Università di Padova e illustrazione del lavoro svolto;
2. Indicazione e trascrizione sul quaderno delle 3 fasi fondamentali della storia della scuola italiana;
3. Visione del film “Vado a scuola” di Pascal Plisson (gruppo Al.Ta., Kl.Le., Vi.Mu., Ar.Za.);
4. Completamento del lavoro di analisi dei documenti su analfabetismo e alfabetizzazione nei paesi sviluppati (due gruppi formati da Gi.Te., Ni.Za., Al.Ba., Il.Fa., Le.Ri., Au.Ma.);
5. Analisi di fonti storiche scelte tra quelle portate dagli alunni; annotazione di appunti sul quaderno.

1412, 2017

Seconda lezione

Elenco delle attività svolte nel laboratorio di oggi:
1. Rilettura e stesura definitiva delle lettere (una formale e una informale) per la raccolta di fonti utili al laboratorio;
2. Costruzione di una tabella da condividere in rete finalizzata alla raccolta e alla catalogazione delle fonti;
3. Scansione di documenti forniti dagli alunni;
4. Analisi di testi e progettazione di una presentazione sul diritto all’istruzione a livello globale;
5. Analisi di testi e progettazione di una presentazione sul problema dell’analfabetismo di ritorno.

712, 2017

Prima lezione

Cari ragazzi,
grazie per l’impegno che avete profuso nel corso della lezione di oggi pomeriggio del nostro laboratorio storico.
Per chi volesse rivedere il lavoro di oggi, allego questo file in pdf.
Se qualcuno invece vuole trascivere le lettere che ha scritto, può inviarmele via mail così le correggo e le utilizziamo.
Un caro saluto a tutti,
buon ponte dell’Immacolata,

Prof. Netto

Scritto da | 2017-11-25T18:06:55+00:00 novembre 19th, 2017|Uncategorized|0 Commenti

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