Storia di Roma dalle origini all’Impero

Il testo che leggerai, suddiviso in sei paragrafi, riguarda la storia di Roma dalle origini all'impero. Leggilo con attenzione e svolgi le attività proposte per ciascun paragrafo, che ti chiederanno di rielaborare quanto appreso finora.
1. Le origini di Roma
Le origini di Roma risalgono all’VIII e al VII secolo a.C., quando il popolo dei Latini (questo il nome degli antichi romani) viveva in piccoli villaggi sulle sponde del fiume Tevere, nel Lazio. I Latini si dedicavano prevalentemente alla pastorizia, all’allevamento e alla raccolta di legname. Nel corso del tempo, questi villaggi si unirono, sino a formare un unico centro attorno al Tevere, attraverso il quale passavano i commerci: Roma, quindi, non fu fondata da una sola persona, ma nacque dall’unione di più villaggi preesistenti, grazie ad un processo di formazione lento e graduale che durò diversi decenni.
Rileggendo il testo, svolgi le attività proposte e rispondi alle domande che ti aiuteranno ad individuare le informazioni più importanti di questo paragrafo:
1. Costruisci una linea del tempo che va dal I secolo a.C. al X secolo a.C. e colora in rosso i due secoli di cui si parla in questo paragrafo.
2. Quali erano le tre attività economiche a cui si dedicavano i Latini?
3. La nascita di Roma può essere considerata un fatto oppure un fenomeno storico? Per quale motivo? Riporta la frase del testo che spiega la tua risposta.
2. L’età della monarchia
Anche se le notizie che possediamo sui primi tempi della storia di Roma sono incerte, possiamo individuare una prima fase della sua storia che va dal 700 a.C. al 500 a.C. In questo periodo, Roma era una monarchia (termine che significa “governo del re”): la città era quindi governata da un re che aveva il potere di amministrare la giustizia, guidare l’esercito in guerra e celebrare le più importanti funzioni religiose. Accanto al sovrano esisteva il Senato, un’assemblea formata dagli anziani capi delle più importanti famiglie di Roma, che aveva il compito di collaborare con il re all’amministrazione della città.
In questa prima fase della sua storia, i Latini non erano l’unico popolo presente nella penisola italiana: in Italia erano infatti stanziate popolazioni provenienti da altre aree geografiche (come i Greci in Calabria e Sicilia, i Fenici in Sardegna), popolazioni di origine ancora non completamente conosciute (come gli Etruschi che abitavano l’attuale Toscana) e vari popoli italici (e cioè originari dell’Italia).
Questa cartina rappresenta l'Italia nel V sec. a.C.; in giallo è evidenziato il territorio occupato dai latini:
In questa fase, Roma subì l’influenza di una delle più evolute civiltà presenti nella penisola, quella etrusca: gli Etruschi infatti sceglievano i re che dovevano governare Roma e trasmisero ai Romani molte delle loro usanze e dei loro costumi, come il culto dei defunti.
Dal punto di vista sociale, a Roma si formarono e consolidarono due classi sociali: i patrizi, ricchi proprietari terrieri che potevano fare parte del Senato, e i plebei (dal latino “plebs” che significa “popolo”), più numerosi e più poveri, che non potevano prendere delle decisioni sulla vita politica della città.
Rileggendo il testo, rispondi alle seguenti domande che ti aiuteranno ad individuare le informazioni più importanti di questo paragrafo:
1. Che cosa significa il termine “monarchia”?
2. Quali erano i poteri del re nell’antica Roma?
3. Che cos’era il Senato? Da chi era composto e che funzione aveva?
4. Qual è un sinonimo del nome “sovrano”?
5. In base a quale criterio possiamo distinguere tre gruppi di popoli stanziati nella penisola italiana?
6. In quali due modi la civiltà etrusca influenzò profondamente quella romana?
7. Quali erano le due classi sociali che componevano la società dell’antica Roma?
3. L’età della Repubblica
La seconda fase della storia di Roma va dal 500 a.C. al 250 a.C., quando la città, attraverso guerre con le altri popolazioni italiche e in particolare con gli Etruschi, estese il proprio dominio prima sul Lazio, e poi su altre zone d’Italia.
In questa fase ci furono però anche dei cambiamenti dal punto di vista politico e dell’organizzazione dello stato: innanzitutto, dopo la cacciata dell’ultimo re etrusco (avvenuta, secondo la tradizione, nel 509 a.C.), Roma diventò una repubblica: la città quindi non era più governata da un re, come era accaduto con la monarchia, ma soltanto dal Senato, formato dai rappresentanti delle famiglie patrizie più importanti della città, e dai cittadini di Roma; i poteri che prima appartenevano al re furono affidati a due consoli, che rimanevano in carica per un anno e potevano proporre le leggi e comandavano l’esercito in guerra.
Rileggendo il testo, rispondi alle seguenti domande che ti aiuteranno ad individuare le informazioni più importanti di questo paragrafo:
1. In che modo Roma riuscì ad espandersi all’interno della penisola italiana?
2. Quale importante cambiamento politico si verificò attorno al 500 a.C.?
3. Chi governò la città da questo momento in poi?
4. Chi erano i consoli e che poteri detenevano?
4. L’espansione romana nel Mediterraneo
Tra il 250 a.C. e il 150 a.C., dopo aver conquistato gran parte dell’Italia, Roma progettò di espandersi anche sul mare. Per questo motivo si scontrò con Cartagine, la maggiore città di origine fenicia che sorgeva sulla costa africana, nell’attuale Tunisia, che attorno al 260 a.C. era al massimo del suo splendore: Cartagine, infatti, controllava ampi territori in Africa, Sicilia, Sardegna, e, grazie alla sua formidabile flotta, commerciava in tutto il Mediterraneo pietre preziose, avorio, oro, argento, legname.
Nel 241 a.C. la flotta romana sconfisse quella cartaginese ponendo così fine alla Prima Guerra Punica (l’aggettivo “punico” è un sinonimo di “cartaginese”): grazie a questa vittoria, Roma conquistò la Sicilia, la Sardegna e la Corsica. Nel 201 a.C. si concluse anche la Seconda Guerra Punica, in cui prevalsero ancora una volta Romani, che conquistarono la Spagna e l’Africa Mediterranea; nel 146 a.C., infine, Cartagine fu completamente rasa al suolo.
Svolgi l'attività proposta su questo paragrafo:
1. Costruisci una linea del tempo che va dal III secolo a.C. al I secolo a.C. e indica tutti i fatti storici trattati in questo paragrafo.
5. La crisi delle istituzioni repubblicane
Grazie alle guerre vinte contro Cartagine, Roma era diventata la potenza egemone nel Mediterraneo: dal Lazio aveva conquistato l’Italia, e dall’Italia, sconfiggendo Cartagine, aveva occupato molti territori bagnati dal Mar Mediterraneo in Africa, Francia, Spagna. A questo punto si aprì una nuova fase della storia di Roma, che va dal 150 a.C. al 31 a.C.: la caratteristica principale di questa fase è la crisi politica e sociale che colpisce la città, causata proprio dalla rapida espansione in tutto il bacino del Mediterraneo.
La conseguenza di questa fase di crisi fu il passaggio dalla Repubblica ad una nuova forma di governo, nella quale il potere è accentrato nelle mani di una sola persona: il console Giulio Cesare, il quale approfittò del successo militare contro i Galli, popolazione che viveva nell'attuale Francia, per accentrare il potere nelle sue mani e governare la città di Roma opponendosi ai patrizi che volevano mantenere i propri privilegi. Dopo di lui, allo stesso modo agì anche il suo successore Ottaviano, che nel 31 a.C. sconfisse i suoi rivali e assunse tutti i poteri su di sé.
La fase della repubblica si chiuse, e si aprì l’ultima fase della storia di Roma, quella dell’Impero: Ottaviano, successivamente nominato “Augusto”, divenne così il primo imperatore romano.
Svolgi l'attività proposta su questo paragrafo:
1. Qual è stata la causa che ha provocato una crisi sociale e politica a Roma nel II secolo a.C.?
2. Quale fu la conseguenza sul piano politico di questa crisi?
3. In quale anno e in corrispondenza di quale fatto storico Roma diventa di fatto un Impero?
6. L'età imperiale e le sue caratteristiche
La fase imperiale durò dal 31 a.C. sino alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente del 476 d.C. In questa fase lo Stato venne governato da una sola persona, che era contemporaneamente capo politico, militare e religioso: l’imperatore di Roma, quindi, da Ottaviano in poi, fu un uomo dotato di un potere assoluto, senza controllo o limitazioni, il cui ruolo è sostenuto dall'esercito.
I primi due secoli dopo la nascita di Cristo costituirono l’apogeo (e cioè il periodo di massimo splendore) dell’Impero Romano.
Questa cartina rappresenta l'estensione dell'Impero Romano alla morte dell'imperatore Traiano, avvenuta nel 117 d.C.:
In questi primi due secoli di grande splendore si verificò l’importantissimo fenomeno della “romanizzazione” di tutte le aree dell’Impero: Roma infatti non si limitò a sfruttare le ricchezze dei territori conquistati, ma diffuse ovunque la sua civiltà, la sua lingua, la sua cultura. Ciò avvenne grazie a molteplici fattori: innanzitutto (1) il latino divenne la lingua ufficiale di tutto l’Impero, contribuendo in modo decisivo alla sua unità politica e favorendo la circolazione di idee e di scambi culturali; dal punto di vista economico, (2) in tutto l’Impero Romano circolava una sola moneta: ciò favorì gli scambi commerciali anche tra terre lontanissime; il Mar Mediterraneo divenne il centro economico dell’Impero, essendo interamente controllato, su entrambe le sponde (africana ed europea), da Roma; dal punto di vista delle vie di comunicazione, (3) fu realizzato un avanzatissimo ed efficientissimo sistema di strade lastricate in pietra, che collegavano le regioni più distanti dell’impero; (4) furono costruite opere pubbliche di grande importanza, come gli acquedotti, che alimentavano le città e irrigavano le campagne; in tutto l’Impero (5) furono fondate città secondo il tipico modello romano, con una pianta a scacchiera disposta attorno a due assi principali, il cardo e il decumano, e la presenza di luoghi pubblici come il foro, il teatro, le terme, l’anfiteatro e il tempio.
Svolgi le attività proposte sul tuo quaderno:
1. Che caratteristiche ha il potere dell’Imperatore a partire da Ottaviano Augusto?
2. Trascrivi e memorizza la definizione del concetto di “romanizzazione”;
3. Trascrivi e memorizza le cinque caratteristiche fondamentali della “romanizzazione”.
Attività conclusive
1. Costruisci una linea del tempo che includa le tre fasi della storia di Roma.
2. Inserisci sulla linea del tempo i fatti fondamentali della storia di Roma.
3. Trascrivi sulla tua rubrica di termini storici (cartacea oppure online) la definizione di tutte i termini specifici in grassetto nel testo.
4. Prova a rispondere oralmente alle domande di ciascun paragrafo utilizzando il lessico specifico.
Scritto da | 2018-08-25T15:34:58+00:00 agosto 12th, 2018|storia|0 Commenti

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