Attività di accoglienza per la prima media
A mio avviso uno dei criteri fondamentali degli interventi da svolgere nei primi giorni dell’anno scolastico è l’attenzione alla strutturazione di uno spazio in cui il focus sia principalmente sui ragazzi, sulle loro esperienze ed aspettative, e soprattutto sulla relazione tra loro, che deve già essere orientata, con dei segnali concreti e non soltanto a parole, verso la condivisione con tutti, e non soltanto con i propri amici, del tempo trascorso a scuola.
Per questo motivo, solitamente tendo a pensare la collocazione dei posti sulla base della provenienza degli alunni, in modo che ciascuno di loro possa iniziare il suo percorso con un compagno nuovo, e soprattutto perché fin dai primi giorni di scuola non si formino, per poi proseguire, consolidandosi, nelle settimane successive, piccoli gruppi separati tra loro. Quindi, prima di svolgere le attività di accoglienza in classe, sistemo dei bigliettini sui posti con i nomi dei ragazzi, in modo che sappiano già dove sistemarsi.
Com’è evidente, il docente di Lettere, soprattutto se ha una cattedra di otto o dieci ore, ha un ruolo piuttosto significativo nella gestione dei tempi di lavoro; e penso anche che, come i docenti si mettono in ascolto, visivo e uditivo, delle proprie classi, allo stesso modo facciano anche i ragazzi e le ragazze nei confronti degli insegnanti. Quindi è molto importante, proprio per quanto dicevo prima relativamente all’atteggiamento individuale delle allieve e degli allievi, che l’insegnante si decentri dall’attenzione principale nello spazio dell’aula, per lasciare spazio all’elaborazione dei vissuti personali e della relazione reciproca.
Per questo non propongo mai attività eccessivamente complesse, come proiezione di video o l’esecuzione di lavori complicati, ma preferisco assegnare un’attività di accoglienza in cui i ragazzi devono parlare tra loro e poi muoversi all’interno dell’aula.
A questo link ho caricato una versione aggiornata di una semplice carta d’identità che può essere utilizzata in vari modi: la proposta descritta nella scheda prevede che i nuovi compagni di banco si intervistino l’un l’altro, e che registrino le risposte sulla scheda; dopo questa fase, ciascuno presenterà a tutta la classe e agli insegnanti il compagno che ha intervistato.
L’immagine in evidenza è tratta da questo archivio online di immagini di libero utilizzo.













