L’uso del tu impersonale è uno dei tratti più caratteristici della forma scritta degli allievi di scuola media. Come in altri casi (e penso, ad esempio, all’uso dei due punti dopo il verbo essere per introdurre degli elenchi), il suo impiego è talmente consolidato e automatizzato fin dalla scuola primaria da rendere inefficaci processi di revisione, anche guidata, del testo scritto. Non si tratta evidentemente di una forma errata: tuttavia il suo utilizzo è maggiormente legato ad un contesto comunicativo informale o colloquiale, e quindi mi trovo a suggerire, spesso senza successo, l’impiego di altre forme impersonali, tipiche un registro più formale e controllato. Ritenendo prioritario questo obiettivo rispetto all’astratta osservazione di una norma, ho tuttavia proposto alcuni esercizi sul tu impersonale, in modo che gli allievi iniziassero se non altro a familiarizzare con l’ascolto di questa forma impersonale, che deve essere prima di tutto “sentita” e riconosciuta, prima ancora che corretta. L’obiettivo è, al di là di un esercizio di riflessione sulla lingua, di sensibilizzare l’ascolto del testo scritto a strutture particolari, propedeutico a qualsiasi forma di revisione efficace del lavoro svolto.   1. Trasforma il tu impersonale della frasi che seguono dalla seconda persona singolare alla terza persona singolare, preceduta dalla particella pronominale impersonale “si”; in qualche caso è sufficiente eliminare la particella pronominale: 1A. Devi sempre portare rispetto per le persone più anziane. 1B. L’invidia è un sentimento che ti toglie la possibilità di avere degli amici veri. 1C. Quando inizi un compito, devi portarlo a termine. 1D. Tu puoi fare quello che vuoi, ma poi devi assumertene le responsabilità. 1E. Se vuoi fare un viaggio all’estero nei paesi dove ci sono guerre o tensioni politiche, devi prima chiamare il Ministero degli Esteri per avere informazioni. 1F. Nel caso in cui tu voglia uscire prima dalla scuola per motivi familiari, devi portare la giustificazione firmata. 1G. Non c’è dubbio sul fatto che tu puoi diventare un alunno eccellente con un buon metodo di studio. Trasforma il tu impersonale in una forma più appropriata, facendo attenzione a trasformare anche i pronomi possessivi: al posto di “tuo” utilizza “proprio”, nelle sue variazioni di genere o numero. 2A. Se tu pensi che farai tardi, è meglio che avvisi i tuoi genitori con una telefonata. 2B. Puoi parlare di questa situazione con i tuoi insegnanti per trovare una soluzione. 2C. Fare previsioni sul tuo futuro non è sempre semplice: devi riflettere molto e fare un’attenta valutazione delle tue capacità, dei tuoi interessi e delle tue predisposizioni personali. 2D. Se tu esprimi le tue opinioni liberamente e senza reticenze, la tua posizione sarà più chiara e ci saranno meno ambiguità nel dibattito. Per svolgere l’esercizio con correzione online cliccare qui. Per scaricare la scheda stampabile cliccare qui.  
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