Il complemento di causa

Il complemento di causa è un’espansione della frase che indica il motivo per cui si verifica ciò che viene espresso dal predicato.
Diversamente da altri complementi, esso può essere introdotto da diverse preposizioni o locuzioni prepositive, come ad esempio per, da, di, a, con, a causa di.
Per individuarlo correttamente, è meglio evitare di porre la domanda “Perché?”, in quanto questa può introdurre anche altri complementi: megio chiedersi “Per quale motivo?” o “Per quale causa?”
Il complemento di causa può dipendere da un verbo, da un nome o da un aggettivo.
Nell’analizzare le frasi che seguono segui queste indicazioni:
1. Due di esse non presentano il complemento di causa;
2. Per ciascun complemento di causa, chiediti se dipende da un verbo, un nome o un aggettivo.
1. Lorenzo soffre di emicrania.
Lorenzo
soffre
di emicrania
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

2. A causa delle carestie si sono verificate diverse agitazioni sociali.
A causa delle carestie
si sono verificate
agitazioni
diverse
sociali
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

3. Tutti i visitatori dell'acquario erano meravigliati dell'agilità delle otarie.
I visitatori
tutti
dell'acquario
erano meravigliati
dell'agilità
delle otarie
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

4. Caterina è sbiancata dalla paura.
Caterina
è sbiancata
dalla paura
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

5. Molti fra i viaggiatori erano stanchi per la lunga attesa.
Molti
fra i viaggiatori
erano stanchi
per l'attesa
lunga
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

6. Il concerto è stato interrotto dal chitarrista della rock band per l'improvvisa rottura delle corde del suo strumento.
Il concerto
è stato interrotto
dal chitarrista
della rock band
per la rottura
improvvisa
delle corde
dello strumento
suo
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

7. Il trofeo fu ritirato dal capitano della squadra.
Il trofeo
fu ritirato
dal capitano
della squadra
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

8. Lo stato del Texas ha ricchi giacimenti petroliferi.
Lo stato
del Texas
ha
giacimenti
ricchi
petroliferi
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

9. Per la fretta ho dimenticato il libro di geografia.
Per la fretta
(io)
ho dimenticato
il libro
di geografia
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

10. Enrico è stanchissimo: non ha dormito per il caldo.
Enrico
è stanchissimo
(egli)
non ha dormito
per il caldo
CORREGGI
RISOLVI
PROVA

18 commenti su “Il complemento di causa”

  1. Buonasera Prof. Netto nell’esercizio 4 ( Caterina E’ SBIANCATA dalla paura)E’ sbiancata dovrebbe essere predicato nominale mentre il correttore lo da come predicato verbale.
    Qualora fosse corretta la correzione per gentilezza potrebbe spiegarmi che differenza c’è con l’esercizio 3 dove I visitatori (erano meravigliati) lo da come predicato nominale grazie tante e buon lavoro ruggero

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    • E’ vero che è possibile considerare il participio passato “sbiancata” come aggettivo: in questo caso si tratterebbe di predicato nominale. E’ anche vero che in una frase come questa si suole indicare un’azione che il soggetto in qualche modo subisce, più che una sua determinazione o modo di essere. Serve un supplemento d’indagine. Lo farò nei prossimi giorni.
      Cari saluti e grazie per gli spunti di riflessione.

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        • Buonasera,
          mi correggo parzialmente rispetto a quanto scritto ieri: “sbiancare” è un verbo intransitivo, quindi costruisce i tempi composti con l’ausiliare essere. Il predicato “è sbiancata” è quindi verbale, in quanto passato prossimo.
          Come precisato alla voce del Sabatini-Coletti, il verbo può essere bivalente (usato transitivamente con complemento oggetto) oppure monovalente: nel caso della frase che stiamo studiando è monovalente, e quindi usato intransitivamente.

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    • Ciao Ruggero, nel primo caso E’ SBIANCATA è PV perchè è il passato prossimo del verbo sbiancare, nel secondo ERANO MERAVIGLIATI è PN perchè MERAVIGLIATI è usato come aggettivo (altrimenti sarebbe SI ERANO MERAVIGLIATI) Saluti FF

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  2. Mi scusi prof. Netto, ho inoltrato la pubblicazione senza accorgermi di aver scritto male il Suo cognome; immagino che Lei non ci abbia fatto nemmeno caso, però mi è sembrato giusto sottolineare questo sbaglio per evitare fraintendimenti.

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  3. Prof. Netto, le faccio ancora il miei complimenti per l’esposizione introduttiva agli esercizi che è sempre corredata di suggerimenti chiari, fluidi e, dal mio personale punto di vista, davvero intelligenti ed efficaci.

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    • Per capire dove si sbaglia basta pigiare il tasto “Risolvi” e fare molta attenzione alle differenze che il sito web apporta, cioè: se le diciture combaciano con le quelle da noi scelte, allora vuol dire che esse sono corrette, e per questo motivo non vengono modificate. Basta fare attenzione alle differenze e tutto sarà molto chiaro 🙂

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