Negli ultimi anni di insegnamento ho incontrato qualche difficoltà quando ho dovuto affrontare assieme ai ragazzi di prima media il sistema di riferimento formato dal reticolato geografico e la conseguente individuazione dell’esatta posizione di un luogo attraverso l’utilizzo delle coordinate geografiche. Ho quindi pensato di strutturare almeno un segmento dell’unità di geografia dedicata alle coordinate geografiche chiamando in causa anche l’educazione linguistica, ed in particolar modo la produzione del testo regolativo. L’attività consiste nella proposta agli allievi di progettare un gioco didattico finalizzato al corretto utilizzo delle coordinate geografiche, attraverso una revisitazione della battaglia navale tradizionale: gli alunni devono quindi scrivere, attraverso un lavoro cooperativo a piccoli gruppi, le regole della nuova battaglia navale “mondiale”, sulla base di una cornice di regole-base fornite dall’insegnante, che riguardano sia lo svolgimento dell’attività progettuale sia le modalità di gioco, che ovviamente deve includere il corretto utilizzo delle coordinate geografiche. Rispetto al gioco tradizionale, i cambiamenti sono sostanzialmente due: il piano di gioco, da quadrato e formato da tante caselle, diventa il planisfero; anziché utilizzare numeri e lettere per colpire e affondare una nave, si dovranno utilizzare correttamente le coordinate geografiche, indicando in modo esatto latitudine e longitudine della nave da colpire. Come primo passo, ho realizzato con un editor di immagini un planisfero che rappresentasse in modo chiaro i continenti, gli oceani e il reticolato geografico, con l’indicazione dei gradi di latitudine e di longitudine. Ho quindi modificato un planisfero muto trovato in rete, ho aggiunto alcuni meridiani e alcuni paralleli e ho apposto le indicazioni dei gradi di latitudine e longitudine a lato della carta. Per fare questo lavoro, ho utilizzato una proiezione conforme di Mercatore, che offre la comodità di rendere ortogonale (e quindi più facilmente ritoccabile) l’intero reticolato geografico. È possibile scaricare il pdf del planisfero a questa pagina. Il risultato è, ovviamente, del tutto artigianale e migliorabile. Una soluzione diversa potrebbe essere l’adattamento del planisfero di Risiko, che trovate cliccando qui. Il secondo passo è consistito nella stesura di una guida per gli allievi, in cui vengono date tutte le indicazioni utili per svolgere l’attività. Dato che si tratta di una unità di educazione linguistica sul testo regolativo e non soltanto sulle coordinate geografiche, le consegne dovranno essere chiare, in modo tale che ciascun gruppo le legga e le interpreti con il massimo di autonomia possibile. Un esempio-base della scheda predisposta per gli allievi è scaricabile qui; tuttavia è importante rivederla e ritoccarla sulla base del contesto della classe a cui viene proposto il lavoro. Il terzo momento dell’attività consiste nella scelta di uno o due regolamenti da adottare e testare concretamente in un’attività di laboratorio oppure nel gioco domestico con le famiglie dei ragazzi. Potrebbe essere interessante chiedere a chi testa i regolamenti di indicare, in forma scritta, una serie di suggerimenti per altre modifiche, oppure i punti di forza e di debolezza del gioco. È possibile, a discrezione dell’insegnante, organizzare una votazione per scegliere il regolamento più divertente, che potrebbe diventare quello “ufficiale”. Oltre all’Educazione Linguistica e alla Geografia, questo segmento di unità di apprendimento potrebbe essere esteso anche alla disciplina di Tecnologia o Arte e Immagine, per quanto concerne la progettazione e la realizzazione concreta del piano di gioco, oppure di Geometria. Anche in questi casi, il ricorso a testi regolativi adeguatamente predisposti potrebbe integrarsi con gli obiettivi generali dell’unità di apprendimento.
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