La dislocazione a sinistra è una delle forme colloquiali che sempre più spesso trovano spazio nella forma scritta. Si verifica in modo particolare quando il complemento oggetto viene posto all’inizio della frase e poi duplicato nel pronome personale in forma atona che precede il predicato, come nei seguenti due esempi: Il maglione me l’ha regalato Andrea. L’Editto di Milano l’ha emanato Costantino nel 313 d.C.
Negli ultimi anni mi è parso di rilevare una crescita esponenziale dell’uso della dislocazione a sinistra del complemento oggetto sia nelle risposte che vengono date a domande precise (come quelle di comprensione del testo o delle verifiche), sia nelle forme di produzione scritta più libera, in cui gli allievi scrivono senza vincoli particolari o su un determinato tema. Nonostante si tratti di una costruzione non scorretta, anche in considerazione del fatto che ricorre anche nella scrittura letteraria, ho cercato di intervenire sulla dislocazione a sinistra attraverso una minilezione di un quarto d’ora, cercando di far emergere come si tratti di una forma colloquiale poco adatta alla lingua scritta. L’intervento si è strutturato secondo le seguenti fasi: 1) Scrittura di due esempi di frasi come quelle sopra riportate e richiesta agli allievi di leggerle con attenzione e “ascoltare” se qualcosa non funziona; 2) Invito guidato a riflettere su quale elemento della frase si ripete per due volte, sia come sostantivo che come pronome personale; 3) Sottolineatura della forma colloquiale e invito a formulare ipotesi di correzione; 4) Correzione delle frasi e riscrittura in due forme alternative, sia in forma passiva che attiva. 5) Dettatura di cinque frasi da correggere per casa nella stessa modalità proposta in classe.
A questo link di SM:D è possibile accedere ad un’attività di revisione della dislocazione a sinistra con correzione immediata.
dislocazione a sinistra
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