Il confronto tra fiaba tradizionale e fiaba moderna viene affrontato da tutte le antologie in adozione per il primo anno di scuola media. Si tratta di un genere testuale piuttosto semplice per quanto riguarda la comprensione del testo, più complesso (e per alcuni alunni decisamente ostico) per quanto concerne la produzione scritta. In uno degli ultimi anni scolastici, nel corso dei laboratori pomeridiani, ho sperimentato la visione e l’analisi del lungometraggio di animazione “Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti”, che rappresenta una rilettura piuttosto originale della fiaba di Cappuccetto Rosso, intrecciata con una serie citazioni cinefile divertenti da rilevare agli addetti ai lavori (come nel caso di Rashomon di Akira Kurosawa o di Matrix dei fratelli Wachowski. Il ribaltamento dei personaggi, la struttura narrativa che procede per flashback, la mescolanza tra la fiaba e l’intreccio giallo, molte scene d’azione coinvolgenti e un ritmo molto movimentato, fanno di questo film un lungometraggio ideale da proporre in una classe prima media: nel corso della visione si scoprirà una Cappuccetto Rosso tutt’altro che ingenua, un Lupo investigatore buono e gentile, una Nonna dedita ad attività sportive che tiene nascoste alla nipote.

Fiaba tradizionale e fiaba moderna: Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti – scheda didattica

Destinatari dell’attività: tutti gli alunni di una classe prima media. Obiettivi dell’attività: conoscenza e comprensione del testo audiovisivo; capacità di trasferire le conoscenze apprese nello studio del genere letterario al testo audiovisivo; saper cogliere il sistema complesso di scarti e differenze tra la narrazione cross-mediale. Tempi: il film può essere visto e analizzato nel primo quadrimestre, in un tempo complessivo di quattro unità orarie. La collocazione ideale dell’attività è in un laboratorio pomeridiano o in un potenziamento di italiano. Materiali: a questo link è possibile scaricare la scheda di analisi del film, che contiene l’indicazione degli obiettivi dell’attività e le suddivisione in sequenze, a cui gli alunni dovranno dare un titolo nel corso dell’analisi. La scheda può essere ulteriormente semplificata oppure rimodulata secondo le necessità. Raccordi con altre attività: l’analisi del film si integra perfettamente nella programmazione di italiano. Una ulteriore attività (a dire il vero piuttosto difficile a causa della struttura narrativa del film) potrebbe consistere nella stesura di una relazione sul film e sul lavoro svolto.

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