I problemi dell’Italia postunitaria costituiscono un tema importante e dibattuto per la nostra storia, che lasciano spesso delle tracce in alcune dinamiche che caratterizzano l’attuale scenario politico ed economico nazionale. Nella programmazione di Storia di terza media non rinuncio mai a trattare l’Italia postunitaria, anche se in modo sintetico: dopo aver concluso l’unità didattica sulla Seconda Rivoluzione Industriale e l’Età dell’Imperialismo, dedico solitamente un paio d’ore di lezione su Destra Storica, Sinistra Storica ed Età giolittiana, proponendo come criterio per affrontare questa congiuntura i problemi dell’Italia postunitaria e il modo in cui sono stati affrontati tra il 1861 al 1914. Come probabilmente è accaduto nel caso della scheda realizzata sul Risorgimento, anche in questo caso qualche lettore ben documentato rileverà la semplificazione forse eccessiva di alcuni snodi storiografici, soprattutto in relazione ad una questione meridionale che ha assistito, all’altezza di questa congiuntura storica, ad una sostanziale ed ulteriore divaricazione economica tra Sud e Nord del paese. Nel ricostruire il quadro di sintesi su questo fenomeno, mi sono – come spesso accade – al manuale di storia in adozione, che costituisce un punto di ritorno per me imprescindibile, perché permette di chiarire e consolidare le questioni affrontate in classe. Nel caso di imprecisioni o lacune, chiedo di segnalarmi alcune indicazioni bibliografiche di approfondimento, possibilmente agili. A completamento delle due prime lezioni sui problemi dell’Italia postunitaria, solitamente propongo un’attività di esposizione orale e di ascolto che gli allievi svolgono a coppie: l’obiettivo di questo lavoro è di consolidare competenze di esposizione orale e di ascolto su un argomento complesso ma già affrontato in modo sintetico sotto la guida dell’insegnante. L’attività si svolge nel seguente modo: a ciascun membro della coppia viene data una scheda (che allego alla fine di questa presentazione) contenente le consegne del lavoro e una lista di 4 domande su Destra e Sinistra Storica. Per ciascuna domanda vengono elencati, in estrema sintesi, i concetti fondamentali che una risposta corretta deve contenere. Dopo che i due allievi hanno letto con attenzione le consegne, la coppia sceglie chi tra i due deve porre le domande all’altro (solitamente la coppia sceglie come relatore l’allievo maggiormente competente): chi ascolta deve crocettare i concetti correttamente individuati da chi espone. Quando quest’ultimo ha concluso, le parti si invertono: il secondo allievo, che solitamente ha più difficoltà nell’esposizione orale, avvalendosi di quanto appena ascoltato, andrà ad esporre l’argomento, mentre l’altro svolgerà la stessa operazione di ascolto attivo. A conclusione dell’attività, i due allievi, congiuntamente, conteranno le risposte corrette sul totale ed elaboreranno per ciascun allievo un giudizio sintetico complessivo e condiviso che terrà conto della completezza dei contenuti e della qualità dell’esposizione orale. Si possono eventualmente indicare i criteri con cui valutare quest’ultimo punto, come ad esempio la fluidità, il lessico, l’uso di spiegazioni. Su questa traccia, possono essere introdotte molte varianti, tra le quali una sperimentata in classe: ciascuna coppia ha evidenziato con una penna colorata o un evidenziatore i contenuti omessi oppure esposti in modo lacunoso; di essi si potrà tener conto in un’ulteriore esposizione, per valutare i miglioramenti rispetto al questa prima attività. Nel corso dell’esposizione, inoltre, alcuni alunni hanno preso l’iniziativa di introdurre delle varianti alle consegne della scheda, come ad esempio quella di leggere, prima di ascoltare, tutte i concetti legati a ciascuna domanda, in modo da poterle successivamente individuare con maggiore facilità. Come sempre, sperimentate pure e fatemi sapere!

Scheda didattica sull’Italia postunitaria: cliccare qui

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