Il giallo, l’inossidabile giallo, sembra che continui ad essere uno dei generi preferiti dai ragazzi. Al di là del suo avvincente meccanismo narrativo, il giallo ha qualcosa a che vedere con il modo stesso in cui conosciamo la realtà: ogni conoscenza è detection, e un filosofo come Gilles Deleuze, oltre a riconoscere nell’Edipo Re di Sofocle la dimensione archetipica del racconto giallo, ha anche spiegato in Differenza e ripetizione che ogni libro di filosofia è, in qualche modo, un racconto giallo. Siegfrid Kracauer aveva dedicato ai meccanismi di questo genere letterario uno studio particolarmente acuto, in cui il racconto giallo perdeva la connotazione di un “pastiche extraletterario”, essendosi dotato di “strumenti estetici e peculiari”. Ancora di più, mi sembra di ricordare che Kracauer ponesse l’accento sul fatto che ogni racconto giallo si fondi su un preciso modello di razionalità, storicamente situato e sempre diversificato, di cui porta delle tracce perfettamente riconoscibili, come un’impronta digitale: se quindi il giallo positivista rappresenta la sfida (spesso vinta) del detective di fronte ad un mistero che, alla fine, viene illuminato in tutti i suoi aspetti oscuri, in altri casi la soluzione del caso giunge grazie ad una serie di circostanze fortuite e non perfettamente pianificate dal detective, come nel caso degli straordinari romanzi di  Raymond Chandler. Che poi è come riuscire a risolvere degli “Incroci Obbligati” della Settimana Enigmistica partendo da una o due risposte sbagliate, ma che, pur essendo tali, hanno permesso la risoluzione dell’enigma. Proprio per assecondare la preferenza degli allievi di questo genere letterario, ho preparato questa scheda didattica, in cui viene richiesto ai ragazzi di svolgere una sorta di “seconda detection” sul racconto giallo, e quindi di analizzarlo nelle sue componenti fondamentali: ho creato una scheda didattica con delle immagini da stampare e incollare sul quaderno, utili a “smontare” e analizzare i testi letti, assieme ad un esempio di come può essere fatto il lavoro. Il target di testi più adeguato per lo svolgimento di questa attività non sono i romanzi gialli, quanto piuttosto i racconti, che non dovrebbero eccedere le 20-30 pagine: come modello di racconto giallo ho considerato uno di quelli raccolti in “Miss Marple alla riscossa“, edito da Mondadori Junior, che presenta altri titoli interessanti per questo tipo di attività. Scheda scaricabile: cliccare qui per la visualizzazione e il download.