donne e resistenza
Donne e Resistenza, un binomio rimosso fin dai festeggiamenti per la Liberazione del 25 aprile del 1945, quando i principali partiti politici protagonisti della lotta al nazifascismo sconsigliarono alle donne di sfilare in armi accanto agli uomini.
All’interno di percorsi tematici riguardanti la storia della donna nel corso del Novecento, quella della Resistenza, assieme alla lunga strada verso il suffragio universale, la Prima Guerra Mondiale e la rivoluzione sessuale, costituisce una tappa pressoché obbligata: tra l’8 settembre del 1943 e il 25 aprile del 1945 molte donne italiane non soltanto pagarono con la vita la propria adesione alla lotta di liberazione, ma si resero protagoniste di una sorta di maternage di massa non privo di presupposti politici.
Una puntata della trasmissione RAI Il tempo e la storia, che abbiamo già utilizzato per un approfondimento sulla Conferenza di Parigi, è dedicata proprio al ruolo delle donne nella Resistenza, e mette a fuoco in modo efficace alcuni snodi importanti della partecipazione femminile alla nascita dell’Italia repubblicana. Per accedere alla visione della puntata in streaming è sufficiente cliccare qui: Puntata di “Il tempo e la storia”.
La scheda di analisi del documento audivosivo è tra i documenti archiviati nel repository materiali di storia alla sezione “Cinema e Storia”. In archivio è stata caricata anche una scheda con l’indicazione sintetica delle risposte.
  • ESERCIZI ONLINE

  • esercizi online di grammatica valenziale

    Esercizi online di grammatica valenziale

    esercizi di analisi del periodo

    Esercizi di analisi del periodo online

    esercizi-di-morfologia

    Esercizi di morfologia

    analisi logica online

    Analisi logica online

  • 2 risposte

    1. Manca la scheda… Peccato! Mi dice che il file è nel cestino del proprietario…
      Grazie per le proposte!
      prof.ssa Cremona

      1. Ciao Agnese,
        devo ancora sistemare qualche link che è saltato. Ti ho inviato tramite mail il file con la scheda richiesta.
        Cari saluti,

        Francesco

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *