Mission di Roland Joffè, film del 1986 vincitore al Festival di Cannes e interpretato da Robert de Niro, Jeremy Irons e Liam Neeson, è un titolo molto tradizionale per il cineforum scolastico, tanto che molte antologie o manuali di storia lo propongono come visione collegata all’incontro tra culture diverse oppure alle conquiste coloniali europee del Cinquecento. Tratto da uno spunto storico reale, verificatosi in America del Sud attorno al 1750, Mission narra attraverso gli occhi del cardinale Altamirano il sacrificio di una comunità di indios Guaranì convertita al Cattolicesimo e dei padri gesuiti che avevano contribuito a fondarla; uniti, i religiosi europei e gli indigeni tentano di opporsi all’attacco dell’esercito portoghese, deciso a porre fine alla missione di San Carlos che, assieme ad altre (come quella più importante di San Miguel) veniva vista come una pericolosa forma di concorrenza economica e soprattutto come un modello di società pericoloso e potenzialmente sovversivo. Il racconto è un lungo flash-back, nel quale il cardinale, scrivendo una lettera al Papa, narra i fatti a cui ha assistito nel suo viaggio in Paraguay, dove era stato chiamato a decidere se le missioni gesuite dovessero passare dalla sovranità portoghese a quella spagnola, come era stato stabilito nel Trattato di Madrid del 1750. Mission quindi rielabora fatti e accadimenti storici (seppur in modo non perfettamente aderente alla realtà storica – si veda a questo proposito questa recensione oppure questi riferimenti alla rivista dei Gesuiti Civiltà cattolica) attraverso diversi personaggi finzionali che riprendono figure della realtà storica studiati nella trattazione del Cinquecento; l’attività di lettura e analisi del film può quindi contribuire a rimettere a fuoco lo studio delle conquiste geografiche e dei suoi protagonisti: l’oro, le armi, il commercio di uomini, le uccisioni di massa, la cristianizzazione. Particolarmente interessante è, inoltre, la metamorfosi dei personaggi, ed in particolare di padre Gabriel (interpretato da Jeremy Irons) e l’ex mercante di schiavi Rodrigo Mendoza (interpretato da Robert De Niro), ciascuno dei quali compie un tragitto personale nel corso del film.

Mission: scheda didattica

Destinatari dell’attività: alunni di una classe seconda media. Poiché Mission è un film piuttosto lungo (la durata originale del film è di circa 2 ore), nella nostra attività abbiamo scelto di ridurre la visione in due parti da circa 35-40 minuti ciascuna, tagliate in alcune parti che non inficiano la corretta visione del film. Altrimenti, il film può essere proposto per intero, limitando il lavoro di analisi e comprensione, che altrimenti diventerebbe troppo lungo. A causa della lentezza del film e dell’importanza delle sequenze dialogate, la classe a cui è destinata l’attività dovrebbe avere un livello medio-alto nell’ascolto e nella comprensione del testo. Obiettivi: oltre alla comprensione del testo audiovisivo, un obiettivo dell’attività è quello di saper porre in relazioni i concetti studiati in storia con quanto viene visto in Mission; la visione del film storico prevede quindi che si rintraccino in esso figure, protagonisti, relazioni già illustrate nel corso della programmazione, in modo che l’ascolto sia attivo e selettivo. Un secondo obiettivo è quello di estendere il ragionamento inferenziale dal testo scritto a quello audiovisivo. Tempi: l’attività occupa 4 unità orarie, e preferibilmente dovrebbe essere suddivisa in due pomeriggi da due ore ciascuno. Materiali: per lo svolgimento di questa attività sono state prodotte due schede di analisi differenti sul film Mission, da adattare a due classi diverse per livello di competenze di ascolto e comprensione del testo audiovisivo. La scheda semplificata (link) è adatta anche ad uno svolgimento più rapido dell’attività. La scheda completa può essere scaricata cliccando qui. Per chi volesse provare ad utilizzare la versione corta di Mission, più adatta alle esigenze didattiche di un’attività come questa, inviatemi una mail all’indirizzo indicato nei contatti. Raccordi con altre attività: il lavoro sul film ha ovvie connessioni con la programmazione di storia, e può essere ulteriormente approfondito (anche in sede di verifica) attraverso la proposta di alcuni fotogrammi del film e la richiesta di una loro contestualizzazione storica e narrativa.